Forse chi per primo ha pensato di mettere un sensore gravitazionale dentro uno smartphone non aveva pensato a tutte le possibili applicazioni che si sarebbero potute avere. La prima e più immediata è consistita nello sviluppare applicazioni che simulano una livella, e cioè che serve a capire se uno scaffale, un mobile, uno scalino sono effettivamente in piano o meno. E’ stato così un fiorire di livelle, più o meno sofisticate, per i vari tipi di dispositivi presenti sul mercato.
Su smartphone Android la applicazione più immediata si chiama proprio, senza troppa fantasia, Livella: visualizza una bolla a 360 gradi, e segnala quando si è in piano con un avviso sonoro o a vibrazione. E scaricabile da android.pdassi.it.
Più sofisticato, come si deduce anche dal nome, Advanced Bubble Level: in questo caso il programma è solo in inglese (almeno per il momento), ma si hanno due tipi di livelle (a 360 gradi o lineare) e numerosissime impostazioni di taratura e di visualizzazione. E’ possibile, fra l’altro, definire il livello di sensibilità della bola, con movimenti rapidi o lenti. Anche questa applicazione è scaricabile da android.pdassi.it.
Probabilmente un muratore o un geometra storceranno il naso a pensare che uno smartphone possa aiutarli e sostituire uno strumento di base del proprio lavoro di tutti i giorni. E’ anche vero che si tratta di due programmi gratuiti che si possono rivelare utilissimi per chi, magari nel fine settimana, deve montare uno scaffale, e vuole evitare di accorgersi, a lavoro ultimato, di che è inclinato.

