Frammentazione Android ancora un problema, secondo l’editore del noto physic game.
Frammentazione Android ed Angry Birds cosa hanno in comune? Apparentemente nulla, se non fosse per un articolo apparso nelle ultime ore sul blog ufficiale della Rovio, la software house che sviluppa il notissimo titolo ludico che rientra nella schiera dei physic games (ne ha parlato SoloPalmari qualche giorno fa – sebbene non fossero proprio i giochi il tema dell’approfondimento).
Nonostante il gioco non presenti particolari complicazioni grafiche risulta ancora incompatibile con molti dispositivi, forse a causa delle massime performance garantite dall’impianto hardware, certamente per via del sistema operativo non aggiornato: sappiamo bene che le più recenti release di Android sanno offrire maggiore spunto alle prestazioni degli smartphone.
Per superare il problema della frammentazione Android – anche su questo argomento ci siamo soffermati più volte (1 – 2)- la Rovio ha pensato di creare una versione “light” della sua applicazione. Angry Birds per i terminali più fiacchi dovrebbe essere pubblicata nelle prossime settimane.
Angry Birds, in ogni caso, è un gioco sempre più popolare: ora incomincia a diventare protagonista anche di parodie televisive.




Tutto questo discorso sulla frammentazione è inutile, soprattutto considerato che i rallentamenti su Angry Birds non dipendono dalla versione di Android ma piuttosto dalla potenza di calcolo dei dispositivi (fra i non supportati vi è infatti anche l’HTC Wildfire). Tutti i software desktop hanno dei requisiti hardware minimi, e nessuno penserebbe di utilizzare programmi di editing video o tipo Autocad su processori lenti, indipendentemente dalla versione del sistema operativo! Perchè il discorso non dovrebbe applicarsi anche su smartphone?
E non hai per niente torto! Ciao Flavio.