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HTC Sense, Londra, HTC Desire HD, Desire Z e qualche scherzo

Posted 16 settembre 2010 by admin in Featured

HTC Sense, HTC Desire HD, HTC Desire Z e l’evento di Londra: queste, in ordine di importanza, tutte le novità che hanno caratterizzato la conferenza internazionale tenuta nella capitale inglese nella giornata di ieri dal costruttore taiwanese. Per discuterne, con qualche ora di incolpevole ritardo (la redazione di SoloPalmari ha avuto qualche inconveniente tecnico, ma saprà rimediare), cominciamo dall’ultima notizia elencata.

L’evento di Londra

HTC ha fatto le cose in grande. Per capire quanto in grande è sufficiente snocciolare alcuni numeri: oltre 300 invitati, provenienti da tutta Europa, tra giornalisti, blogger, opinionisti. Prosaicamente significa circa 300 biglietti aerei di andata e ritorno da e per le capitali del Vecchio Continente. Circa 150 ospiti in un albergo a cinque stelle nel cuore di della città.

L'ingresso della location dell'evento di Londra HTC

Una poderosa macchina organizzativa fatta di accompagnatori, taxi, autobus, centro conferenze con ristorazione, incontri stampa personalizzati, decine di dispositivi esposti per le prove, proiezioni video, presentazioni. Il tutto, però, in pieno stile Quietly Brilliant: nessuno sfarzo, per quanto spesso si sia incontrato il lusso.

HTC Desire Z

Al nuovo smartphone Android ci dedicheremo presto, elencando e commentando le specifiche. Ora soffermiamoci sul significato. Il device è tra i pochi a possedere una tastiera hardware estesa, ma è certamente tra i più rari device che, nonostante la QWERTY keyboard, conservano un corpo compatto e (relativamente) filante.

HTC Desire Z

Il merito va al nuovo (e forse innovativo) meccanismo di apertura a scatto, caratterizzato da leve a forma di “zeta” (di qui il suffisso del nome).

La peculiarità del HTC Desire Z è nelle ambizioni: vuol essere tra i promotori dell’utilizzo di Android in ambiente business. La tastiera, dunque, potrà essere usata non soltanto per scrivere nelle chat e su Facebook o Twitter, ma anche per gestire con efficienza le e-mail ed i documenti Office. Il device verrà proposto entro la fine del mese di ottobre al prezzo di 549 Euro.

HTC Desire HD

Ecco qui il nuovo protagonista della scena, uno smartphone il cui valore (a detta di HTC ma anche di molti di coloro che l’hanno provato) va saggiato assieme, non per ogni singola portata del menu. Dunque impianto hardware potente e prestante, ma soprattutto un design ed un form factor che riescono finalmente a dare piena tascabilità ad un monitor dalla generosissima diagonale.

HTC Desire HD

Singolare il display: occupa quasi per intero il volto del HTC Desire HD. La cornice laterale sembra quasi non esserci: merito del processo costruttivo, nel quale si è fatto largo ricorso all’esperienza maturata con HT Legend, caratterizzato da scocca monoblocco in alluminio.

HTC Desire HD è in grado di riprendere e riprodurre, via DLNA, video HD anche su monitor esterni. Nel prossimo futuro, peraltro, non sarà neanche necessario possedere uno schermo o una HDTV compatibile con lo standard wireless: High Tech Computer fornirà tra gli accessori un adattatore da collegarsi al televisore, così da poter proiettare i filmati senza connessioni fisiche. Filmati che potranno essere editati, perfezionati e montati direttamente sul HTC Desire HD.

Ma HTC Desire HD è anche il software, ed in specie il nuovo HTC Sense. Ne parliamo più avanti; intanto ci basti sapere che il device verrà proposto entro la metà di ottobre al prezzo di 599 Euro.

HTC Sense

La più recente versione dell’interfaccia proprietaria di High Tech Computer fa un netto salto di qualità, tanto da assomigliare oramai ad un intero sistema operativo. HTC Sense ora è persino in grado di velocizzare i tempi di boot, ma questo è niente se si pensa a tutte le altre novità.

HTC Sense ed il sito Web www.htcsense.com

Tra queste c’è, in primo luogo, il sito Web www.htcsense.com. Si tratta di un gestore remoto dello smartphone, grazie al quale non soltanto è possibile sincronizzare i dati e praticare il backup, ma anche attivare la deviazione delle chiamate nel caso in cui lo si sia scordato a casa, o finanche inviare un messaggio visibile sulla schermata principale del monitor se lo si è dimenticato al ristorante (così da fornire, a chi lo trovi e a suo buon cuore, gli estremi per restituirlo).

HTC Location è un’altra chicca, ed è il tentativo di emanciparsi dall’egida di Google e delle sue mappe. Il sistema cartografico offre in più, rispetto alla soluzione di BigG, la possibilità di caricare i dati in locale, o comunque di conservarli in memoria cache, così che si possa finalmente parlare di “zero wait solution“, così come si è detto durante la conferenza. Vale a dire che il processo di visualizzazione e di rendering delle mappe è pressoché istantaneo. In aggiunta, ma solo a pagamento, si potrà sfruttare HTC Location come un vero e proprio (ed avanzato) sistema di navigazione satellitare, con tanto di funzioni turn-by-turn e guida vocale.

Alle innumerevoli migliorie delle feature già esistenti si aggiunge il potenziamento della sezione multimediale di HTC Sense, così come l’Unified Inbox per le e-mail (le lettere di più account possono essere visualizzate assieme, distinguendole addirittura per colore), lo streaming via DLNA (di cui abbiamo detto con il Desire HD), e l’e-book reader. Con quest’ultimo, grazie al cinematografico display da 4.3”, sfogliare i libri è davvero un piacere.

Conclusioni

HTC sostiene, citando naturalmente fonti e documentazioni statistiche degne di credito, di essere oramai entrata a far parte dei primi 5 costruttori di smartphone al mondo. Ed afferma di essere riuscita ad ottenere un risultato così importante conservando un atteggiamento di piena umiltà, così come detta la frase “quietly brilliant” che da qualche mese siamo abituati a vedere sotto il marchio del logo aziendale.

HTC quietly brilliant

Dell’importanza e della portata dell’evento abbiamo dato sintesi attraverso le cifre. L’impressione maturata da SoloPalmari (e da noi di 247Android.com) è che davvero, in pochi anni, HTC è riuscita partendo da zero ad affermarsi su scala internazionale. E a dimostrazione arriva un aneddoto: Nokia, la cui conferenza di presentazione si era conclusa poco prima, ha voluto inviare una piccola delegazione alle porte della sede dell’evento High Tech Computer. I PR regalavano un simpatico “Survival Kit” che ironizzava sulla qualità dei device HTC. La borsa conteneva tappi per le orecchie (per non ascoltare i relatori), una maschera (per non guardare gli smartphone), ed altri simpatici gadget. A quella vista i manager HTC hanno sorriso, apparentemente sinceri, certamente divertiti.


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