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Sony Xperia sole: ecco come funziona il floating touch

Posted 15 marzo 2012 by gbon in Sony

Basta avvicinare il dito al display dell’Xperia sole (o meglio, Sola) per interagire. Grazie a sensori di nuova generazione


La tecnologia floating-touch è la vera novità presente nell’ultimo modello presentato da Sony, l’Xperia Sola. In pratica l’interazione con il display avviene semplicemente avvicinando le dita allo schermo, senza toccarlo fisicamente. Al di là dell’aspetto semplicemente innovativo, si tratta di una tecnologia che ha una sua utilità, poichè consente l’interazione anche se la mano è coperta da un guato, oppure se le dita non sono perfettamente pulite o asciutte.
Ma come diavolo funziona questo floating-touch? Come spiegato da Erik Hellman nel blog di Sony per gli sviluppatori, La tecnologia che normalmente è presente negli smartphone viene definita come touch capacitivo, e avviene quando l’utente tocca il display con una o più dita. In pratica sul display è presente una gligli X – Y di elettrodi, le cui caratteristiche cambiano al tocco, in modo da capire quale è il punto dello schermo che viene toccato.

In modalità touch, è possibile individuare più pressioni contemporanee del display, il che significa, sostanzialmente, disporre di una funzione multi-touch con cui, ad esempi, ingrandire una pagina web.


La modalità floating touch, invece, consente di individuare una posizione alla volta: il vantaggio di non toccare il display viene in parte ridotto dalla mancanza di possibilità di una vera e completa interazione.

Chi è interessato, può dare un’occhiata all’articolo completo di Erik Hellman, che per la verità non è chiarissimo, e sembra quasi il frutto di un veloce copia-e-incolla).

In ogni caso l’Xperia sole è esteticamente molto curato, e la tecnologia floating-touch è un plus di  cui scopriremo le potenzialità e le possibili evoluzioni solo nel corso dei prossimi mesi.

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About the Author

gbon

Gbon è appassionato di tecnologia, ormai da parecchio tempo. Il suo primo PC è stato un Vic 20, e poi, a seguire, tanti altri. Il primo device mobile invece è stato un Palm m505, l'ultimo un tablet Android. Ha conoscenze di programmazione in linguaggi ormai morti (chi si ricorda di GW Basic o Turbo Pascal?); attualmente programma per iPhone e Android.

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